Esistono davvero “sport per maschi” e “sport per femmine”?
Per quali motivi le atlete italiane, nonostante le sempre più numerose vittorie, sono ancora considerate, e raccontate, come sportive di “serie B”?
Quale ruolo giocano le parole in questa percezione?
Ti è capitato sul web e sui social di leggere articoli, guardare gallery fotografiche, condividere post in cui si commentasse solo l’aspetto fisico di una sportiva o in cui fossero presenti stereotipi di genere?
Secondo te, questi contenuti virtuali fanno sì che nella vita reale le atlete siano prese meno “sul serio” rispetto ai colleghi uomini?